Avrai sicuramente sentito parlare del PECS, ma sai
veramente di cosa si tratta?

 

Negli ultimi 10 anni, quello del PECS è diventato un acronimo ben noto nell’ambito dell’intervento sull’autismo. Ma nonostante in tanti ne abbiano sentito parlare, sono ancora molti i falsi miti che aleggiano attorno al Sistema di Comunicazione per Scambio di Immagini (PECS).
In questo primo post cercheremo di cominciare con l’analizzare tre fra i più comuni e diffusi falsi miti. Siete pronti??

Il semplice fatto di utilizzare delle immagini, di qualunque tipo esse siano, è sufficiente per dire che si sta utilizzando il PECS? Vero o Falso?

FALSO! È vero che il PECS usa le immagini come supporto, ma rappresenta un protocollo specifico per insegnare l’uso espressivo delle immagini per comunicare un bisogno o per commentare sul mondo circostante. Il protocollo si compone di 6 fasi d’insegnamento distinte e comprende strategie specifiche per introdurre gli attributi (es. colori e dimensioni) nel linguaggio dello studente. Combinando conoscenze dal campo dell’analisi del comportamento applicata e dal campo delle scienze del linguaggio fornisce un metodo efficace ed utile ad insegnare come comunicare in modo funzionale. Il protocollo d’insegnamento fu sviluppato da Andy Bondy, Ph.D. e Lori Frost, M.S., CCC-SLP, nel 1985 e attualmente è descritto nella più recente versione del Manuale sul Sistema di Comunciazione per Scambio di Immagini – 2 Ed. (Frost & Bondy, 2002).  Questo manuale è riconosciuto dai professionisti del settore della comunicazione e dell’analisi del comportamento come una guida pratica e completa all’utilizzo di uno dei sistemi più efficaci e innovativi ad oggi disponibili.

Usare un’agenda visive significa usare il PECS? Vero o Falso?

FALSO! Il PECS è un sistema di comunicazione espressivo, per individui con gravi deficit a carico della comunicazione. Le agende visive, invece, servono a supportare un’adeguata comprensione. L’Approccio Educativo Pyramid, di cui fa parte il PECS, utilizza le agende visive, ma per obiettivi diversi da quelli del PECS.

Il PECS è solo per gli individui che non parlano? Vero o Falso?

FALSO! Il PECS puo’ fornire un sistema efficace di comunicazione agli individui che non sviluppano la comunicazione verbale, ma puo’ essere utilizzato anche per insegnare importanti abilità agli individui che già parlano. Il PECS, infatti, enfatizza l’importanza di insegnare all’individuo l’importanza di approcciare un interlocutore per iniziare uno scambio comunicativo. Alcuni individui potrebbero anche essere in grado di parlare, ma non essere ugualmente consapevoli del bisogno dell’approccio sociale – finendo col parlare in stanze vuote o con un frigorifero. Questi individui potrebbero beneficiare dal PECS per imparare, appunto, il bisogno di approcciare socialmente un interlocutore quando parlano. Altri individui, invece, potrebbero essere in grado di parlare, ma solo se gli viene posta una domanda o se gli viene chiesto di farlo. In questo caso il PECS potrebbe aiutarli ad apprendere anche come comunicare un bisogno spontaneamente. Il PECS puo’ essere usato come uno strumento di comunicazione alternativo per coloro che non parlano affatto, ma anche come strumento aumentativo per coloro che parlano.

E tu? Ti eri mai posto queste domande?

Resta sintonizzato per scoprire gli altri falsi miti e le risposte della scienza a questi preconcetti.

Al prossimo post! 😊